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AL MERCATO...FOLKLORE E SLANG!

Carissimi!!! eccomi di nuovo qui!
manca poco al mio rientro a scuola (il 3 Settembre si ricomincia!) e mi godo le ultime giornate in piena libertà!
E così in questi giorni, ho pensato bene di bighellonare per i mercati rionali della mia città! Al di là del caldo torrido e delle signore che inevitabilmente si fanno gentilmente strada a strattoni fra la folla, fra le immancabili carrozzine e bancarelle, il mercato è sempre un mix folkloristico di colori, odori, sapori e..."slang" dei vari venditori che si servono di un repertorio collaudato di urli, gesti, espressioni mimico-facciali e vari richiami per attirare l'attenzione del compratore!!!
Non so da voi, ma a Bari e dintorni accade che, se il compratore si avvicina alla bancarella, l'abile venditore inizia a esibirsi in una serie di gorgheggi nel tentativo di riuscire a piazzare la sua mercanzia.
Ad ognuno il suo "slang", ad ognuno i suoi escamotage, conditi con il dialetto barese! Accade allora che se ti avvicini alla bancarella del pesce il venditore ti gridi: "Giovane!!! La rasch, com la vuè la fasce!!!" ("Ragazzo, la razza come la vuoi la fai", o per meglio dire: appena la acquisti la puoi cucinare come vuoi!) oppure "Quanta robba bell...s' maang...s'maang!!!" ("Quanta mercanzia bella , gustosa...si mangia!!!) o ancora "Giovane!!!...E' kmnzat u baccalààààààààà!!!!". La traduzione precisa sarebbe:
"Ragazzo...è iniziato il baccalà!" intendendo dire che è il periodo migliore per assaggiare il suddetto prelibato pesce!
I venditori baresi iniziano spesso le loro frasi con "Giovane" per attirare l'attenzione e, qualche volta utilizzano il termine, indipendentemente dal sesso e dall'età del compratore!
Si usa così!
Mi è capitato di far notare ad un venditore di frutta che era inutile urlarmi "Giovane"...e lui mi ha risposto:
"La bella fatt! l' wè accattè l' mel?"
ossia "La bella fatta, vorresti acquistare le mele? Per "bellafatt" intendeva utilizzare l'espressione "bellezza"!
Oltre agli urli i venditori attirano l'attenzione attraverso una serie di cartelli: pezzetti di cartone scritti a mano con il gesso che indicano il tipo di mercanzia ed il prezzo.
Se per caso vi capita di trovarvi al mercato barese di Via Nicolai o di via Montegrappa (farete una esperienza indimenticabile!!!), fra le bancarelle di frutta e verdura, sappiate che se leggerete o sentirete il termine 
"Ciopoddi" o "Cpodd",si intendono le cipolle, con il termine "Accio" si vende il sedano, per "Scarcioff" i carciofi, "l' bastnac",
le carote e così via...il tutto condito con gli "sfotto" fra una bancarella e l'altra che i venditori si restituiscono a vicenda per farsi (s)leale concorrenza! E vi assicuro, il tutto è uno spettacolo davvero divertente!!!
Il mercato offre sempre uno spaccato della vita di una città e spesso le espressioni, il linguaggio e i gesti di questi venditori fanno sorridere ma hanno un grande pregio: l'autenticità...merce sempre più rara nella nostra società!!!
Vorrei a tal proposito segnalarvi il sito
www.potanogiollo.it ,(le foto inserite sono tratte proprio da lì!) sito in cui uno studente universitario fuori sede, ha raccolto un insieme di immagini, testimonianze di quello che è appunto definito lo slang del mercato barese! vi farà sorridere e ridere per le foto dei cartelli dei vari venditori, simpatici "scrittori ambulanti" e, in più ci sono una serie di foto con vari "sproloqui" di natura linguistica e tanto altro ancora!
Vi abbraccio tutti e vi auguro un dolce fine settimana!!!
A presto!
BeSos
LaBruNa

                                            La bancarella dei "potani giolli" (ai tempi della lira!!!)



Pubblicato il 31/8/2007 alle 14.39 nella rubrica Diario.

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